DIDATTICA > SEZIONE PRIMAVERA
Piano per l'inclusione
Il Piano annuale per l’ inclusione si propone di individuare le azioni significative per migliorare il livello di inclusività dell’Istituzione scolastica attraverso un piano di intervento mirato.
La scuola paritaria dell’infanzia “Maria Bambina”, è aperta all’’inclusione di tutti i bambini e attraverso relazioni improntate alla cooperazione e alla condivisione mira a creare un clima relazionale sereno e positivo. Lo stile educativo è basato sull’ascolto e sull’osservazione. Il concetto di inclusione presuppone che tutti i bambini devono poter partecipare alla vita scolastica dando a tutti la possibilità di poter raggiungere il massimo possibile in termini di apprendimento e partecipazione.
Attraverso delle decisioni strategiche e operative, la scuola si occupa in maniera efficace ed efficiente di tutti i bambini che presentano una qualsiasi difficoltà di funzionamento educativo per accorgersi in tempo delle difficoltà e delle condizioni di rischio, anche di quelle meno evidenti; Il Piano è finalizzato al raggiungimento dei quattro punti fondamentali della Pedagogia Inclusiva presentati nei documenti dell’Unesco (2000)
1. tutti i bambini possono imparare;
2. tutti i bambini sono diversi;
3. la diversità è un punto di forza;
4. l’apprendimento si intensifica con la cooperazione tra insegnanti, genitori e comunità.
Esso si propone di:
➢ INDIVIDUARE tempestivamente i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell’alunno.
➢ FAVORIRE un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione.
➢ DEFINIRE pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema di intervento nei confronti degli alunni con BES.
MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Ruolo della famiglia: “La famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica dell’alunno con disabilità, sia in quanto fonte di informazioni preziose sia in quanto luogo in cui avviene la continuità tra educazione formale ed educazione informale” (Linee Guida per l’Integrazione dell’alunno disabile emanate dal Ministero dell’Istruzione nel 2009). Consapevoli della veridicità di tale indicazione delle Linee Guida, le famiglie degli alunni diversamente abili sono coinvolte nella definizione del Piano Educativo Personalizzato e nella condivisione di obiettivi e prassi comuni per la cura, l'educazione e l'istruzione dei loro figli. Le famiglie sono quindi direttamente coinvolte nella progettazione e nella sua verifica attraverso incontri periodici e comunicazioni costanti.